L’Opera Nazionale Combattenti, istituita nel 1917, fu protagonista dell’intervento idraulico e antimalarico nelle bonifiche della Terra d’Otranto, Stornara e San Cataldo, quelle della Campania, Licola e Vareaturo, Sanluri in Sardegna, Albarese nella Maremma Toscana. In particolare il fronte fu Stornara, un vasto territorio posto tra la provincia di Matera e quella di Taranto, che interessava un perimetro di diciasettemila ettari di terreno. Le opere di bonifica interessevano settemila ettari e comprendevano tra l’altro 3 impianti di sollevamento, oltre alla costruzione di 51 ponti, 48 chilometri di strade, 72 canali, 12 sistemazioni di torrenti.
Il 22 ottobre l’ONC chiamò a far parte della Commissione tecnica consultiva per le bonifiche per il primo semestre del 1926 il Prof.Giacomo Peroni, libero docente di clinica dermosifilopatica della R. Università di Torino, deputato socialista dal 1895 al 1897, che prestò servizio militare quale volontario di guerra dal 28 giugno 1915 al 21 settembre 1919. Assunto come maggiore medico di complemento, diresse prima un ospedale da campo in Valnatisone; nell’agosto del 1916 fu inviato come consulente d’Armata presso l’esercito alleato d’Oriente; poi in missione in Egitto e quindi in Albania e nell’Egeo per la lotta contro il tifo e la malaria. Da allora presto la sua opera professionale di consulenza sanitaria per la lotta antimalarica e fu assunto dall’ONC il 1 gennaio 1929.
Enti e Lotta antimalarica, Floriano Boccini, Erminia Ciccozzi, Medicina nei Secoli, Arte e Scienza, n. 10/3, 1998