Nervi: la straordinaria collezione di Mitchell Wolfson Jr

31 dicembre 2022
Uno dei Musei più interessanti di Nervi è il Museo Wolfsoniana, inaugurato nel 2005, la cui collezione permanente è focalizzata principalmente sulle arti decorative e di propaganda del periodo 1880 – 1945, dall’Art Nouveau al Déco, dal Novecento al Razionalismo.
Il Museo raccoglie una straordinaria varietà di materiali (dipinti, sculture, mobili, arredi completi, vetri, ceramiche, ferri battuti, argenti, tessuti, progetti di architettura, grafica, manifesti e materiali pubblicitari, bozzetti e disegni, libri e riviste, oggetti d’uso quotidiano e design industriale) provenienti principalmente dalla donazione di Mitchell Wolfson Jr., uomo d’affari e mecenate americano, che inizia la carriera diplomatica a Torino e viene poi trasferito al Consolato statunitense a Genova.
Nel 1986 Wolfson fonda a Miami The Wofsonian, una istituzione museale dedicata a sostenere e promuovuore lo studio, la conservazione e la valorizzazione delle arti decorative e di propaganda del design della prima metà del Novecento, ospitata in un edificio della fine degli anni Venti, situato nell’Art Déco District di Miami Beach.
Nel 2007 dona la sua collezione alla città di Genova che la gestisce oggi attraverso Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura insieme al Centro Studi presso Palazzo Ducale e a due depositi dove sono conservate le opere che non hanno trovato posto nella sede di Nervi.
Tra gli artisti della collezione permanente:
Duilio Cambellotti, pittore, scultore, illustratore, incisore, disegnatore, scenografo, di cui vengono esposti mobili, ceramiche, ambienti completi.
Arrigo Finzi, di cui sono conservati gli argenti dal 1919 al 1940. Arrigo Finzi nasce a La Spezia nel 1890 e nel 1919 fonda la Arrigo Finzi & C. per la produzione di “manufatti in metallo argentato, in argento e oggetti d’arte e di lusso in genere”. Amico dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia, morto prematuramente in guerra nel 1916, nel 1924 espone alcuni suoi pezzi sulla nave Italia in una sorta di “fiera campionaria viaggiante”. Nel 1933 deposita il marchio “Sant’Elia” e l’anno successivo apre un negozio a Milano e nel 1935 a Roma a via del Tritone. Nel 1938, con la promulgazione delle leggi antiebraiche, cambia la denominazione dell’azienda in Soc. An. Le Argenterie di Italia, ma nel 1943 è costretto a lasciare la direzione dell’azienda e a nascondersi. Nel dopoguerra riprende l’attività con successo e nel 1950 fonda la Finzi Arte a cui partecipa la figlia Olga.
Angelo Fasce, con “L’Autarca”, un tavolo rotondo  di cui Fasce, notaio genovese ottenne il brevetto nel 1936 con la definizione “Tavolo contenente tutto il necessario per il servizio dei pasti”. Grazie a un meccanismo di pesi e contrappesi dalla sua parte centrale possono alzarsi vari piani contenenti tutto quello che è necessario per un pranzo completo.In questo modo i commensali potevano consumare il pranzo senza alzarsi e senza l’ausilio di personale di servizio. Il tavolo è presentato con il suo corredo originario: le porcellane di Ginori, i bicchieri in vetro di Murano, le tazzine da caffè in bachelite, le tovagliette in lino ricamato.
Antonio Rubino, pittore, illustratore, poeta, che nel 1908 fonda “Il Corriere dei piccoli”. La stanza per bambini fu disegnata intorno al 1921 insieme al Commendator Giani di Busto Arsizio.
La collezione è arricchita da alcune opere in ferro di Umberto Bellotto, di Domingo Motta con il dipinto Nicolò Garaventa e i giovani “garaventini” nella nave scuola Redenzione (che raffigura il benefattore e educatore che trasformò la nave donata da Umberto I in istituto di recupero per giovani emarginati), di Federico Maragliano con il dipinto Luci di guerra, di Antelma Santini e Domicella d’Incisa di Camerana, due artiste poco conosciute, legate da una amicizia e assiduità comune di studi e ricerca e da quelle della mostra “I vetri dipinti di Dady Orsi”.
La Wolfsoniana è il partner italiano della Wolfsonian – Florida International University.

CV Mitchell Wolfson
Wolfsoniana-Nervi