In occasione della XXIIIa Giornata Mondiale del Turismo promossa dalla World Tourism Organization, dedicata al turismo e all’energia sostenibile, il Ministro Piero Gnudi interviene con un articolo su Il Sole24Ore per sottolineare come in Italia questo settore sia sempre stato considerato come la Cenerentola dell’economia, per annunciare un Piano strategico nazionale e per condannare l’impiego di centinaia di miliardi di euro per la costruzione di “cattedrali nel deserto” a scapito di investimenti per favorire un turismo moderno e sostenibile. Tutto molto condivisibile. E’ da augurarsi che il Piano strategico si ispiri alla strategia dell’Unione Europea che, dopo aver definito il turismo come un settore trasversale, invita i Paesi membri a un “maggiore coordinamento delle politiche, per far sì che le iniziative politiche che incidono sul turismo non compromettano la competitività del settore” e a “una maggiore comprensione dell’importanza del turismo, grazie alla diffusione di dati di qualità a tutti i responsabili decisionali”.
IMPRESE ITALIANE SI ISPIRANO A ADRIANO OLIVETTI-Diario pubblico
Dario Di Vico, in un articolo sul Corriere della Sera dello scorso 6 settembre ci racconta alcuni esempi controcorrente di imprese italiane che, in questo periodio di crisi, investono, ampliando le proprie attività. Tra queste c’è la Texa di Bruno Vianello che il 29 settembre dovrebbe inaugurare un nuovo stabilimento di 30 mila metri quadri, con un investimento previsto di 50 milioni di euro. Sul sito aziendale la Texa viene definita come un’azienda leader europea nella costruzione di strumenti diagnostici per autovetture, moto, camion, imbarcazioni e automezzi agricoli. Vianello si presenta come un seguace di Adriano Olivetti, punta sull’innovazione e su un rapporto stretto con i dipendenti, che vengono definiti “appartenenti” e ai quali ha messo a disposizione numerosi servizi culturali e ricreativi. Sempre sul sito aziendale una sezione intitolata “Valori”: obiettivi per agire; ricerca per innovare; tecnologie per migliorare; tradizioni per pensare; passione per realizzare; qualità per rispettare. Tutto ciò merita riconoscimento e ammirazione e suscita speranza per il futuro del nostro Paese.
IL DECALOGO DEL CITTADINO-Diario pubblico
A Porto Santo Stefano, in Piazza del Valle, accanto alla fermata dell’autobus c’è un cartello in cui è riportato il “Decalogo del cittadino”: Ricorda la buona educazione; Il paese è anche tuo non sporcarlo; Evita i rumori molesti; Usa l’auto solo se necessario, sosta e transita solo dove è consentito; Rispetta la natura e l’ambiente; rispetta i beni della comunità; il turista è ospite rispettalo; turista sei ospite ricordalo; non criticare sempre, proponi”. Il cartello è a firma di CONAD, ARCA e IMAGINE. Come Socio di AMUSE non posso che condividere, ma sarebbe altrattanto giusto e corretto che ci fosse anche un “Decalogo dell’amministrazione pubblica” del tipo: Non deturpare il paesaggio; Non compromettere l’ambiente; Garantisci servizi al cittadino efficienti e di qualità; Rispetta i diritti del cittadino e tutela le categorie più deboli; Tutela i beni della comunità; Combatti la corruzione e l’abusivismo; Controlla il rispetto delle regole; Adotta procedure trasparenti; Garantisci il decoro degli spazi pubblici; Coopera con i cittadini per la gestione e la salvaguardia del territorio. Ognuno dunque farebbe la propria parte.
LE DOLOMITI: Impressioni di viaggio
CULTURA CIVICA: Diario pubblico
Sul Corriere della Sera Giovanni Belardelli tratta il tema della mancanza di cultura civica del nostro Paese, interrogandosi sui possibili motivi e fornendo alcune risposte. E’ un tema con il quale chi è impegnato come me nel volontariato civico si confronta quotidianamente, riscontrando come questa mancanza sia in effetti molto diffusa. Ciò che conforta è vedere, tuttavia, un sempre maggiore interesse a promuovere attività e iniziative che contrastino questo stato di cose e a collaborare con le centinaia di Associazioni di cittadini che operano nel nostro paese.
ADRIANO OLIVETTI PROTAGONISTA DELLA 13a BIENNALE DI ARCHITETTURA DI VENEZIA
E’ a cura dell’amico Luca Zevi l’organizzazione del Padiglione Italia della 13a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia che vede protagonisti l’opera, le idee e i principi di Adriano Olivetti, evocando una “nostalgia di futuro” che ci induce a riconsiderare il rapporto tra industria, territorio e tessuto sociale e ad auspicare uno sviluppo in grado di offrire una migliore qualità della vita.
LIDO DEI PINI E IL LITORALE ROMANO-Impressioni di viaggio
Lido dei Pini: un luogo del cuore nonostante l’incuria e l’urbanizzazione senza qualità e senza criterio, dal quale si ammira ancora un tramonto bellissimo!

LE REGOLE D’AMPEZZO: PROPRIETA’ E USO COLLETTIVO DELLE RISORSE-Diario pubblico
A Cortina boschi e pascoli sono da secoli proprietà collettiva della comunità originaria e vengono gestiti e utilizzati secondo diritti collettivi che ne garantiscono la salvaguardia in quanto patrimonio naturale, culturale ed economico da trasmettere alle generazioni successive.”Un altro modo di vivere e di convivere, cioè d’intendere e praticare i propri rapporti politici, economici e sociali…”: così scriveva Indro Montanelli nella Presentazione alla Storia di Cortina d’Ampezzo. E in effetti le Regole stabiliscono principi che oggi raramente si ritrovano in altre situazioni: il mantenimento della destinazione d’uso agro-silvo-pastorale, il divieto a vendere o cedere i beni ad altri, il divieto di dividerli, l’interesse generale che va al di là di quello della comunità regoliera ma si estende a tutta la collettività. Un concetto, quest’ultimo, di enorme valore ma assai poco diffuso.
LA CHIESA DELL’AUTOSTRADA DEL SOLE-Impressioni di viaggio
La Chiesa di San Giovanni Battista, una chiesa imponente e suggestiva, realizzata su progetto di Giovanni Michelucci e dedicata agli operai morti nella costruzione dell’Autostrada del Sole.
Se avete occasione di passare da quelle parti andatela a vedere!
ALBERI SCOMPARSI-Diario pubblico
La scomparsa di alberi in ambito urbano è un fenomeno rilevante, analoga a quello del consumo di suolo agricolo a seguito dell’urbanizzazione. Ne è un esempio il recente abbattimento di alberi a seguito dei lavori che hanno interessato il marciapiede di Viale delle Belle Arti a Roma. Sul sito di Alberi di Roma le foto che evidenziano la situazione ante e post “taglio” degli alberi: http://www.alberidiroma.it/web/joomgallery/alberi-scomparsi/q-iii-pinciano/viale-delle-belle-arti.



