Quello che possiamo sapere, Ian McEwan
Possiamo presumere che, il pomeriggio in cui compilò la lista della spesa, Vivien abbia percorso otto miglia in macchina fino alla cittadina di Cirencester per ritirare in macellaria “una decina di quaglie frollate, straordinariamente in carne”. Intendeva avvolgerle nella pancetta e farle arrostire con vino rosso e spezie, accompagnandole con i funghi porcini raccolti nelle faggete della Chiltern Hills e portati al Casale da un amico. Prese anche otto libbre di patate da fare al forno e, dallo stesso ortolano, tre cavolfiori da cuocere in padella con “olio di oliva, aglio, peperoncini verdi, acciughe, pomodori ciliegini, pepe nero, timo e pangrattato”. Tempi d’oro.