Adriano Olivetti: la sua scomparsa 55 anni fa

Adriano Olivetti moriva il 27 febbraio del 1960, prematuramente, ma lasciandosi alle spalle una prestigiosa storia da imprenditore e da uomo di cultura. Una vita che ha lasciato un segno forte nella vita dell’industria italiana, ma anche testimonianze importanti nel campo delle lettere, della grafica, dell’architettura, dell’ambito sociale e politico.  La Rai lo ricorda oggi con una puntata a lui dedicata “Olivetti: utopia e coraggio”, in onda su Rai Tre per “Il Tempo e la Storia”, replicata su Rai Storia.
Le immagini rappresentano la pubblicità delle macchine da scrivere Olivetti pubblicate sul libro di Flaiano “Un marziano a Roma”, per le edizioni Einaudi nel 1960, nei Quaderni del Teatro popolare italiano.

Storia di una multa: 3a puntata-Diario pubblico

Si potrebbe parlare di un miracolo di Natale….. A dicembre, pochi giorni prima delle feste natalizie, ho ricevuto una telefonata con la quale una gentile funzionaria della Polizia Municipale di Viterbo mi annunciava un rimborso relativo alla famosa multa. Dopo averla pagata (con penalità, sovratasse, ecc.), avevo infatti inviato la documentazione per posta, chiedendo di controllare se l’importo corrispondeva veramente a quanto dovuto, dal momento in cui io non ero riuscita a capirlo. Ebbene, dopo una scrupolosa verifica, il Comune di Viterbo ha deliberato il rimborso di 57,33 euro che, il 20 febbraio scorso, sono stati accreditati sul mio conto. Non sembra davvero un miracolo???!!!

Un mondo di Verde-Diario pubblico

Il mondo legato al verde, nelle sue innumerevoli declinazioni, è animato da tante iniziative di grande interesse, come la rivista Acer–Il Verde Editoriale ci racconta in maniera sapiente. Concorsi, progetti, realizzazioni, piani e programmi su larga scala, interventi puntuali, mettono in evidenza la vivacità e la poliedricità di questo settore, il cui sviluppo determina grandi benefici sotto il profilo economico, sociale, didattico e ambientale.
Per citare alcune di queste iniziative:
-Il Parco Più Bello. Premio Internazionale di Parchi e Giardini che premia le eccellenze del patrimonio verde italiano. Tra i vincitori delle passare edizioni Villa Lante di Bagnaia a Viterbo e Villa d’Este a Tivoli (RM). Tra i finalisti dell’edizione 2014 i Giardini della Landriana a Tor San Lorenzo (Ardea, RM).
-Agricity. Piattaforma del paesaggio agrario milanese realizzata dal Comune di Milano-Assessorato all’ Urbanistica, Edilizia Privata e Agricoltura e dal Politecnico di Milano-Dip. di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente costruito (ABC) nell’ambito del progetto “AgriCultura” cofinanziato da Fondazione Cariplo.
-Orticola di Lombardia
. Associazione senza fine di lucro fondata a Milano nel 1865, che opera a favore della comunità milanese attraverso iniziative socio culturali e progetti finanziati grazie ai ricavi della Mostra mercato “Orticola”, per promuovere la conoscenza delle piante, dell’arte dei giardini e del paesaggio vegetale spontaneo. Insieme alla Fondazione Riccardo Catella e a EXPO 2015 S.p.A. promuove il progetto MiColtivo, Orto a Scuola, dedicato ai bambini.
-La città per il Verde. Premio promosso dalla casa editrice Il Verde Editoriale assegnato ai Comuni italiani che si sono particolarmente distinti per realizzazioni o metodi di gestione innovativi, finalizzati all’incremento del patrimonio verde pubblico. Sono premiati inoltre gli enti che, attraverso programmi mirati e in maniera esemplare, hanno migliorato le condizioni ambientali del proprio territorio.
–“Il Cercapiante”, sezione del sito europeo Dryades, dà accesso alle immagini di piante vascolari utilizzate nelle chiavi interattive del Progetto Dryades / KeyToNature, coordinato dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste. L’archivio contiene foto – in massima parte originali – di piante vascolari (spontanee e coltivate) presenti in Italia. Sono incluse anche molte piante esotiche presenti in parchi urbani e giardini botanici, molte delle quali sono componenti importanti delle “foresta urbane” del Paese.
Nel settore del verde urbano si realizzano nuovi parchi tra i quali:
-il Tempelhofer Park
a Berlino, un parco pubblico sorto sull’area dell’ex aeroporto cittadino;
-il “Giardino sotto le mura”, un’area verde nel quartiere storico di Villanova a Cagliari, riqualificata e restituita alla fruizione dei cittadini;
-il Parc des Lilas, alla periferia est di Parigi, in una zona a vocazione agricola prograssivamente urbanizzata, sorto per conservare l’identità agricola dell’area;
-il rinomato giardino di Wisley, appartenente alla Royal Horticulture Society, interessato da un intervento paesaggiastico.
Infine, Nantes riceve il titolo di “capitale verde europea” per il 2013 e grandi metropoli come New York e Londra pianificano interventi sul verde per migliorare la qualità urbana, ponendosi obiettivi ambiziosi come garantire un’area verde a tutti i cittadini raggiungibile a piedi in meno di dieci muinuti, realizzare vie d’acqua e greenway, conservare ambienti naturali.

Il turismo dei francobolli-Diario pubblico

Il 19 giugno scorso le Poste Italiane, nell’ambito del proprio Programma Filatelico, hanno emesso cinque francobolli ordinari (ossia del valore di 0,70 euro) nella serie tematica “il Patrimonio naturale e paesaggistico”, dedicati al Turismo. I francobolli riportano le immagini di quattro località italiane: Lovere, in provincia di Bergamo, Monsummano Terme, in provincia di Pistoia, Margherita di Savoia, in provincia di Barletta e Olbia, mentre il quinto riporta un Manifesto storico dell’ENIT.
La cuoriosità circa “la convergenza tra turismo e francobollo” e la conoscenza della storia di questo rapporto peculiare, trovano soddisfazione nel racconto esemplare fatto da una delle più antiche aziende italiane che operano nel settore della filatelia e della numismatica, che ci ricorda come esso “stentò a prendere piede presso le pubbliche amministrazioni” e che solo nel 1946 appare “la prima serie celebrativa repubblicana” che “mostra le prime quattro immagini dentellate veramente turistiche”.
Poste Italiane compiono dunque un’iniziativa ammirevole anche se poco pubblicizzata e di cui non si conoscono ad oggi i reali effetti di promozione di questi luoghi (di cui non sono evidenti i criteri di scelta) e più in generale del settore ma che, se non altro, ci ricorda, mentre spediamo una lettera (come in questo caso) o una cartolina, in Italia…, che il turismo esiste!

Cultura d’Impresa e turismo industriale-Diario pubblico

Può essere di grande interesse, in questa nostra odierna situazione di crisi economica, partecipare agli eventi della XIII edizione della Settimana della cultura di impresa. L’iniziativa, promossa dalla Confindustria e organizzata da Museimpresa, l’Associazione italiana dei musei e degli archivi d’impresa che, attraverso la conservazione e la valorizzazione di documenti, materiali iconografici, oggetti, prodotti e macchinari, raccontano la storia dell’impresa e dei suoi protagonisti, si svolge in tutta Italia dal 13 al 23 novembre. Un’occasione per conoscere grandi marchi e antiche aziende italiane, ripercorrere invenzioni che hanno fatto la storia industriale dell’Italia diffondendosi anche all’estero, ma anche gettare uno sguardo positivo sul futuro.

Molti dei protagonisti della Settimana, musei e archivi aziendali, ecomusei, luoghi di archeologia industriale, rappresentano le mete di un settore di nicchia ma di grande interesse, quello del turismo industriale, che Museimpresa promuove per gli appassionati e non solo. Un settore che potrebbe ricevere una maggiore attenzione da parte delle tante amministrazioni  pubbliche e istituzioni che si dedicano al turismo…!

 

L’Italia vista dal cielo-Diario pubblico

Per caso, considerata la difficoltà di capire la programmazione di RAI Storia, ho visto uno dei filmati che nel 1965 vennero da realizzati da Folco Quilici su incarico della Esso Italiana e che composero il ciclo “L’Italia vista dal cielo”. Una serie di documentari che descrivono, avvalendosi anche di guide illustri, l’immenso patrimonio storico, paesaggistico, ambientale e artistico delle nostre regioni. Un’iniziativa prestigiosa, che ebbe grande rilievo e diffusione e che ancora oggi potrebbe essere utilizzata per promuovere il nostro Paese.

Perchè aspettare che crescano-Diario pubblico

“Aspettiamo con ansia che crescano, senza pensare allo loro stato di quel momento: essere bambini”. E’ questa la frase che più mi ha colpito delle tante che hanno accompagnato l’uscita di un libro, “I bambini pensano grande”, e di un documentario particolare, Elementare, che raccontano l’esperienza e le storie vissute da Franco Lorenzoni, maestro delle elementari, e dagli alunni che hanno frequentato le sue classi. Protagonisti per una volta, senza mediazioni, dei racconti su sè stessi, sul mondo, su quello che, con metodi non tradizionali, imparano a scuola. Un modo diverso, sicuramente più interessante, per formare gli adulti del domani, con l’auspicio e la speranza che possano, in un prossimo futuro, diventare gli artefici di una società nella quale sentirsi più felici e a proprio agio.